Dal Mipim 2022 temi e tendenze per il real estate

Paola Pierotti, PPAN
22. marzo 2022
Mipim 2022, Ph. © S. d'Halloy / Image & Co

Il bilancio della kermesse di Cannes. Architettura protagonista, doppietta italiana negli Awards

Oltre 20mila delegati provenienti da 80 paesi si sono dati appuntamento a Cannes per la kermesse immobiliare del Mipim: un ritorno al networking, agli eventi faccia a faccia per l'industria internazionale del real estate, dopo lo stop dovuto alla pandemia globale. I numeri dell’edizione 2022: 150 i sindaci e gli assessori delle città di tutto il mondo, 360 ​​relatori, 2.400 aziende espositrici in più di 350 stand espositivi e padiglioni in un’aera espositiva di 18.500 mq. Dalla Francia inevitabilmente il contingente più numeroso, seguito da Regno Unito e poi dalla Germania. Rispetto alle precedenti edizioni (qui il focus del 2019) alcuni padiglioni hanno ristretto i propri spazi, a partire dalla città di Londra, che diversamente dagli anni scorsi non ha portato nessun modello e pochi progetti avveniristici sulla città in trasformazione. 

I Paesi che hanno dedicato più spazio all’architettura, in modo strutturato, sono stati Francia e Germania, ma anche il Belgio o il Regno Unito sotto l’ombrello del Riba. Per l’Italia, all’interno del padiglione italiano gli studi sono arrivati senza un approccio sistemico, tra loro molti studi milanesi come Il Prisma, Lombardini 22 e Progetto Cmr.

Un quarto dei delegati del Mipim sono stati imprenditori, tra loro i rappresentanti dei migliori fondi e investitori immobiliari di tutto il mondo, ma stando ai dati degli organizzatori anche le principali società di intermediazione come Cbre, Colliers, Cushman & Wakefield, JLL, Knight Frank e Savills hanno avuto una partecipazione significativa.

“Driving Urban Change” è stato il tema scelto per la conferenza di apertura dell’evento, un monito all'industria ad esplorare e discutere le sfide del cambiamento climatico, dell'accessibilità economica, della vivibilità e dell'innovazione tecnologica nelle città. Ha partecipato l’ex premier francese Francois Hollande che ha ribadito: «Dobbiamo costruire più alloggi, densificare la città, e per questo dobbiamo sbloccare le autorizzazioni. Le prossime crisi riguarderanno il cambiamento climatico e proprio i leader pubblici hanno grandi responsabilità nell’evitare o almeno ridurre la crisi climatica». Tra le partecipazioni internazionali quella di Stuart Andrew, il nuovo ministro di Stato per l’edilizia abitativa del governo britannico che ha presentato il libro bianco “Leveling Up”, promuovendo una campagna di opportunità e investimenti. «Una ventina di aree beneficeranno di 1,5 miliardi di sterline di investimenti dal nostro Brownfield Fund, bisognerà realizzare progetti di rigenerazione ambiziosi, capaci di creare nuovi posti di lavoro. Annunceremo altre 18 opportunità entro l’anno e stiamo anche stanziando 300 milioni di sterline di sovvenzioni, per le Pa locali, per sbloccare aree dismesse per incentivare nuove politiche abitative».

Dall'equilibrio di genere nel settore immobiliare teso ad aumentare la creatività e la crescita economica al ruolo cruciale della trasformazione digitale con ricadute dirette sull’esperienza utente, gli investimenti e i dati. Tanti i temi che si sono affiancati al più ampio capitolo della rigenerazione urbana, alla sostenibilità e agli Esg al centro di molti dibattiti durante la tre giorni del real estate. E Guy Grainger, responsabile globale di sostenibilità ed Esg di JLL, ha evidenziato «che tutto va ricollegato alle persone negli edifici. Perché un posto sia attraente - ha detto – bisogna ascoltare le persone, rassicurarsi che lì le persone siano produttive, sane e davvero felici».

Casa di Langa, Ph © Saverio Lombardi Vallauri

C’è anche l’Italia tra i premiati dei Mipim Awards. Come best hotel & tourism resort ha vinto il progetto Casa di Langa di Cerreto Langhe in provincia di Cuneo (progetto di GaS Studio con Parisotto Formenton architetti) promosso da Gentile Ospitalità srl. Con i suoi 42 ettari di vigneti, è un resort ecosostenibile situato tra le colline patrimonio dell’Unesco nelle Langhe, completamente rinnovato nel rispetto dell’ambiente, della cultura locale e del paesaggio circostante, assecondando valori, colori e materiali del territorio, con attenzione e cura.

Tra i best industrial & logistic development si è distinto Lcp Trecate (progetto di The Blossom avenue partners) promsso da Logistics Capital Partners. In provincia di Novara, a ovest dell’area “Greater Milan” due edifici, per una superficie complessiva di oltre 162mila mq, sono stati completati a giugno 2020, dopo 15 mesi di cantiere. Un grande impianto fotovoltaico sul tetto produce 12,5 MWp, ben al di sopra delle esigenze di consumo previste: l’energia in eccesso prodotta dalla struttura viene restituita alla rete elettrica nazionale e può essere destinata ad alimentazione per le comunità locali, o utilizzata efficacemente per altre funzionalità interne di Kering, in ambito retail o logistico, in tutto il Paese. Anche i sistemi di condizionamento dell'aria sono alimentati da pozzi geotermici, riducendo così drasticamente il consumo energetico degli edifici.

LCP Trecate, Ph. © DR

Tra gli altri vincitori anche la House of Music di Budapest, in Ungheria, che ha ricevuto il premio speciale della giuria (firmato da Sou Fujimoto) e l'Arboretum di Nanterre, in Francia, che ha vinto il Best Futura Project (con un progetto di Leclercq Associés, DREAM, Nicolas Laisné Architectes, Hubert&Roy Architectes).

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