Il risveglio delle città d’acqua: Scenari Immobiliari punta tutto sulla Puglia, a Bagnoli concorso Invitalia, a Palermo un porto turistico

Paola Pierotti, PPAN
22. ottobre 2019
Molo di Sant'Erasmo, Palermo. Vista aerea. Foto per cortesia di Sebastiano Provenzano

C’è fermento nelle città d’acqua italiane. Genova, Bagnoli e Palermo sono sotto i riflettori per le trasformazioni in corso, per l’avvio di nuove gare come quella indetta da Invitalia per la riqualificazione del grande impianto siderurgico campano, piuttosto che per l’inaugurazione di un porticciolo nel capoluogo siciliano, in continuità con il foro italico di Italo Rota. 

A Taranto è stato organizzato un workshop nell’ambito della Mas Week (7-12 ottobre) e Pisa (21 novembre -1 dicembre) aspetta per la fine del mese l’avvio della terza edizione della sua Biennale, dal titolo ‘Tempodacqua’. Intanto Scenari Immobiliari, in occasione del suo quarto forum del Sud ha certificato la Puglia come “miglior mercato immobiliare del Mezzogiorno”.

Acciaieria a Bagnoli, Napoli

Un concorso a Bagnoli. Invitalia, soggetto incaricato di attuare il piano di recupero dell’area, ha lanciato un concorso di idee in unico grado e a procedura ristretta con preselezione delle candidature (20 i partecipanti invitati), rivolgendosi agli studi di architettura specializzati nella progettazione di parchi urbani e waterfront. Il costo stimato per la realizzazione dell’opera è di 80 milioni di euro. Criterio principale di affidamento, quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità – prezzo. Il montepremi è di 325mila euro, con 150mila che verranno corrisposti al primo classificato, 100mila al secondo e 75mila al terzo. Il valore massimo stimato degli appalti di architettura e ingegneria è dell’ordine dei 4 milioni di euro. Un nuovo paesaggio per il “Parco dell’Acciaio del Lavoro di Bagnoli”, un ennesimo tentativo dopo quelli andati a vuoto con altri concorsi indetti (e aggiudicati) diversi anni fa per la stessa area. Per gli interessati c’è tempo fino al 12 novembre 2019 per accedere sul portale dedicato di Invitalia e presentare la propria candidatura.

La scala-platea a Sant'Erasmo, Palermo. Foto di Nicola Piazza

Il taglio del nastro al Porticciolo Sant’Erasmo a Palermo. È stato inaugurato il recupero del porticciolo di Palermo, operazione nata per dare continuità al “mare verde” del Foro Italico. «Un’urgenza per integrare i pescatori in un’area finalmente dignitosa, per riqualificare un angolo rilevante e delicato come quello che si allunga fino a Villa Giulia» spiegano dall’Autorità portuale, l’AdSP del Mare di Sicilia occidentale. È un progetto urbano quello firmato dall'architetto Sebastiano Provenzano con Anna Igea Garretto. L'importo delle opere ammonta a 2,4 milioni, l’area riqualificata è di 14mila mq. Un intervento simbolico che affronta contemporaneamente un nodo come quello dell’utilizzazione delle zone costiere urbane, e lo fa secondo la definizione di “porto di città”: uno spazio pubblico aperto, che rispetta la memoria originaria e la storica funzione di piccolo porto per i pescatori. «Attraverso interventi sulle borgate marinare la nostra Authority – dichiara il presidente Pasqualino Monti – propone la ricucitura urbanistica tra la città e il suo porto. Dai waterfront muovono i cambiamenti urbanistici delle città che hanno la fortuna di nascere sul bordo dell’acqua, e la modernizzazione del loro assetto urbano». In dieci mesi è stato portato a termine il lavoro a Sant’Erasmo che per Palermo ha anche una portata culturale perché riconnette ciò che, negli anni, il degrado e l’incuria avevano allontanato, porticciolo e borgata. Lo stesso si sta facendo all’Arenella e all’Acquasanta.

Polignano a Mare (Bari), Puglia

Scenari e prospettive in Puglia. Nel 2020 la Puglia sarà prima tra le regioni del Sud per incremento del numero di compravendite: con un aumento atteso del 6,7% nel 2020 sull’anno in corso, si avranno 36.500 compravendite stimate, coprendo circa il 23,2% del totale degli scambi nel Sud. Sarà terza come peso immobiliare per il Mezzogiorno, superata dalla Sicilia con il 25%, e dalla Campania con il 24,2%. 
La Puglia è anche la prima meta per gli acquirenti privati provenienti dall’estero, meglio anche di Lazio e Toscana. Secondo le stime di Scenari Immobiliari hanno scelto questa regione 1.600 famiglie, cioè il 22,6% su un totale di 7.100 investitori; di queste compravendite, circa la metà ha riguardato il Salento. Tra il 2010 e il 2019, in Italia circa 10.500 persone provenienti dall’estero hanno comprato una casa ad uso turistico in Puglia, qualcuno per utilizzarla solo per il periodo di vacanza, altri per trasferimenti più o meno lunghi. Si stima un investimento di oltre tre miliardi di euro. 

Dati dal mondo del real estate che si vanno a combinare con le prossime previsioni di investimenti istituzionali dell’ordine dei 9 miliardi di euro nel mercato immobiliare, di cui quasi un miliardo di euro per il Sud, e di questi circa il 48% in Puglia, prima tra le regioni meridionali per attrazione di capitali per investimenti “core”. «La Puglia – ha dichiarato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari – rappresenta un’eccellenza italiana sotto molti aspetti, dal clima al cibo. Ma lo sta diventando anche dal punto di vista immobiliare. È la prima regione italiana nella scelta delle famiglie internazionali che vogliono stabilirsi per lunghi o brevi periodi in questa regione.  A fianco di tanti elementi positivi ci sono i temi da migliorare nelle infrastrutture e negli interventi urbani di recupero, che sono ancora al di sotto della media nazionale».

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