Al via nuovi premi: 25 anni per il Dedalo Minosse dedicato alla committenza

H Arquitectes vince la decima edizione del premio internazionale “Barbara Cappochin”

Luigi Rucco, PPAN
26. aprile 2022
Clos Pachem 1507 (Gratallops, Spagna), progetto di H Arquitects ©harquitects.com

Entra nel vivo la stagione dei premi di architettura 2022. Il premio internazionale Barbara Cappochin è stato vinto dal progetto “Clos Pachem 1507” dello studio spagnolo H Arquitectes e il 6 e 7 maggio nella due giorni della Biennale Internazionale di Architettura Barbara Cappochin sarà dato un riconoscimento anche al “Nuovo bivacco Fanton” progettato dallo studio trevigiano Demogo per il premio regionale destinato alle opere realizzate in Veneto.

Intanto il Premio internazionale Dedalo Minosse, dedicato alla committenza con cadenza biennale, è giunto al suo 25esimo anno. Ci si può candidare fino al 16 maggio e l’esito sarà comunicato entro il 30 giugno. A novembre, invece, durante la “Festa dell’Architettura” a Bolzano saranno consegnati i premi della decima edizione del Premio Architettura Alto Adige.

Clos Pachem 1507 (Gratallops, Spagna), progetto di H Arquitects ©Jesus Granada + Adrià Goula

Premio internazionale di architettura Barbara Cappochin. Il progetto “Clos Pachem 1507” dello studio H Arquitectes è il vincitore della decima edizione del premio che dal 2003 rappresenta un’importante vetrina per i progetti che esaltano il valore della committenza, sensibilizzando i diversi attori del processo di trasformazione e rigenerazione del territorio.

La giuria internazionale, presieduta dall’architetto messicano José Luis Cortés, presidente dell’Unione Internazionale Architetti (U.I.A.) e composta inoltre da Ruth Shagemann, presidente del Consiglio Architetti d’Europa (C.A.E.), Gonçalo Byrne, presidente dell’Ordine Architetti Portoghesi e dagli architetti Paola Pierotti e Susanna Scarabicchi, ha premiato lo studio spagnolo e la nuova azienda vinicola committente nel cuore dello storico borgo spagnolo di Gratallops.

Architettura slow tech: il progetto ha tenuto in considerazione la funzione produttiva, inserendo il nuovo edificio vicino la chiesa esistente, ma anche uno spazio di accoglienza per i visitatori.

Il “Nuovo bivacco Fanton” firmato dallo studio Demogo per conto del C.A.I. di Auronzo è nato da un concorso promosso in collaborazione con la Fondazione Architettura Belluno Dolomiti: il bivacco si integra perfettamente coi monti dolomitici della Forcella Marmarole ed è un progetto iconico per le sfide tecnologiche, in alta quota.

«Sono particolarmente soddisfatto - ha commentato Giuseppe Cappochin, presidente della Fondazione Barbara Cappochin - per la qualità delle oltre duecento opere partecipanti, provenienti da 27 Paesi di tutto il mondo, testimoniata anche dal presidente mondiale degli architetti, José Luis Cortés, che ha presieduto la giuria».

Il bivacco Fanton (Forcella Marmarole), progetto di Demogo ©Pietro Savorelli + SFSight visuals

Quest’anno ricorrono i 25 anni del premio internazionale Dedalo Minosse alla committenza di architettura, premio biennale promosso da ALA Assoarchitetti e dalla Regione del Veneto.

Giunto alla sua dodicesima edizione, il riconoscimento si concentra sul ruolo del committente nel progetto architettonico e vuole valorizzare il rapporto creativo tra committenza e progettista nel processo costruttivo. Per quanto riguarda i criteri di selezione dei vincitori, la giuria presterà particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale del progetto, la valorizzazione e conservazione dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio architettonico e l’uso di tecnologie innovative con risorse rinnovabili.

Ci si può candidare fino al 16 maggio per questa edizione e l’esito sarà comunicato entro il 30 giugno.

La cerimonia di premiazione si svolgerà il 16 settembre 2022 al Teatro Olimpico di Vicenza.

 

La Fondazione Architettura Alto Adige ha annunciato la decima edizione del premio architettura Alto Adige, che vuole valorizzare i progetti architettonici realizzati in questo territorio capaci di far dialogare l’edificio con il contesto e il paesaggio in cui è inserito.

Attenzione alle soluzioni capaci di proiettarsi verso il futuro in modo sostenibile e responsabile,

che abbiano particolare attenzione per il bilancio energetico, il consumo delle risorse e il concetto di mobilità sostenibile. Si possono presentare uno o più progetti, realizzati in Alto Adige tra il 12 ottobre 2018 e il 14 marzo 2022. Da sottolineare come in questa edizione sia stata introdotta anche una categoria “architettura giovane” che invita i professionisti più giovani a far conoscere i propri progetti proiettati verso il futuro. La giuria di questa edizione è composta da Sandra Bartoli, Peter Riepl e Clemens Waldhart, tre architetti che osservano il panorama architettonico altoatesino con competenza da punti di vista differenti. A maggio la giuria sceglierà i progetti selezionati per le singole categorie e la consegna dei premi avverrà durante la “Festa dell’Architettura” il 18 novembre 2022 presso Castel Mareccio a Bolzano.

Z33 - House of Contemporary Art (Hasselt, Belgio), progetto di Francesca Torzo ©Gion Balthasar Von Albertini

Occhi puntati sull’architettura italiana con i premi internazionali. La Commissione Europea e la fondazione Mies van der Rohe hanno svelato i nomi dei sette finalisti in gara per il Premio dell’Unione Europea per l’Architettura Contemporanea 2022, cinque nella categoria architettura e due nella categoria architettura emergente. Tra questi due sono dal dna italiano: la Z33 Casa per le arti contemporanee, design e architettura a firma di Francesca Torzo, e la Scuola Enrico Fermi progettata dallo studio torinese BDR bureau.

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