L'architettura del mese

Aeon

noa* - network of architecture
26. aprile 2022
Aeon (Renon), esterni. Progetto di noa* - network of architecture ©Alex Filz

Il progetto AEON si trova sul Renon, l'altopiano sopra Bolzano a circa 1000 metri di altitudine. Il punto di partenza è una vecchia locanda, una casa residenziale e un fienile tradizionale che assieme costituiscono un micro abitato fra boschi e pascoli.

Più nel dettaglio il progetto consiste di due edifici: uno destinato agli spazi pubblici con reception, bistro, bar e area benessere, l’altro alle camere per gli ospiti, con un totale di 15 suite. A prima vista le strutture si leggono indipendentemente l’una dall’altra e creano nel complesso una sorta di ariosa corte. A collegarle però c’è un ingegnoso corridoio, che scompare elegantemente dalla scena, infilandosi in una collina artificiale.Aeon inoltre è un’opera architettonica sul passare del tempo, sul cambiamento generazionale e sul dialogo tra passato e futuro.

Project Name: AEON
Location: Via Della Diga 8, 39054 Ritten/Renon, Alto Adige (BZ)
Client: Famiglia Ramoser
Architect: noa* - network of architecture
Site Area: 8.679 mq
Building Area: 703 mq
Project Dates: Gennaio - Luglio 2021
 
ARCHITECTS:
Design Principal: noa* - Lukas Rungger
Project Architect: noa* - Christian Rottensteiner
Project Manager: Baubüro
Project Team: noa* - Franco Zagato, Marina Gousia (architettura)
                        noa* - Patrick Gürtler, Niccolò Panzani, Caterina Betti (interior design)
 
CONSULTANTS:
Disegni esecutivi: INPLAN
Statica: Baubüro
Termotecnica: Schwarz & Gramm
Paesaggio: Studio Sölva
Lighting: Lichtstudio
Interior: noa*
Supervisione cantiere: Baubüro
Geologo: Geo 3
Antincendio: In. Jöchler Christian
Progettazione elettricità: Stuppner Frasnelli
Tecnologia piscina: Plan 4 D + Zemtech
Machine technology: Dünser.Aigner.Kollegen
Porte: Rubner Türen
Finestre: Wolf Fenster AG
Pavimenti: Parquet Hafro, Unikolegno
Ceramiche: Marca Corona (Stonecloud), Ragno
Illuminazione: Custom-made Lichtstudio, Grupa
Arredo custom: Tischlerei Gampenrieder
Arredo spazi pubblici Indoor: Tischlerei Gampenrieder, Mobitec
Outdoor: Grattoni
Arredo camere: Custom-made Hotex, Tischlerei Gampenrieder
Tappezzeria: Hotex
Tessuti: Hotex
Rivestimenti pareti: Hotex, Object Carpet (Tosh 1407)
Lavabi: Ceramica Cielo, Simas
Rubinetti: Gessi
WC & Bidet Ceramica Cielo, GSI
Aeon (Renon), esterni. Progetto di noa* - network of architecture ©Alex Filz
Come avete vinto questa commessa? È stata per esempio frutto di una gara, o di un concorso a inviti?

Il progetto per AEON è stato un incarico diretto. Il nostro studio è radicato nel territorio e ben conosce la tradizione costruttiva dell'Alto Adige e i tipi di insediamenti che ne definiscono il paesaggio. Un classico esempio di ensemble che si può trovare sul Renon, l'altopiano sopra Bolzano a circa 1000 metri di altitudine, è quello dal "Lobishof", punto di partenza del nostro progetto: una vecchia locanda, una casa residenziale e un fienile tradizionale che assieme costituiscono un micro abitato fra boschi e pascoli. La richiesta del cliente di aggiungere una nuova struttura per l'ospitalità aveva come presupposto necessario la creazione di un forte legame tra gli edifici esistenti e la nuova aggiunta dal carattere fortemente contemporaneo. I due nuovi corpi indipendenti sono il risultato di uno studio su diversi scenari di masterplan, dove il Lobishof si espande in diverse forme ma sempre secondo le regole tipologiche che lo avevano determinato inizialmente.

Aeon (Renon), interni. Progetto di noa* - network of architecture ©Alex Filz
Ci può descrivere il progetto?

Il progetto consiste di due edifici: uno destinato agli spazi pubblici con reception, bistro, bar e area benessere, l’altro alle camere per gli ospiti, con un totale di 15 suite. A prima vista le strutture si leggono indipendentemente l’una dall’altra e creano nel complesso una sorta di ariosa corte. A collegarle però c’è un ingegnoso corridoio, che scompare elegantemente dalla scena, infilandosi in una collina artificiale. Nel loro linguaggio progettuale i due edifici stabiliscono una profonda relazione con la struttura esistente, riproponendo in stile contemporaneo sia i tradizionali tetti a capanna che i contraffissi dello storico fienile, rielaborati in facciata sotto forma di elementi di rinforzo inclinati dalla forte dinamicità. Gli interni sono caratterizzati da una marcata divisione cromatica fra beige e blu. Ma i protagonisti del progetto non sono solo il pavimento, le pareti e i soffitti: tutti gli arredi – dalle tende, al mobilio, all’illuminazione – fanno parte dello stesso approccio olistico.

Aeon (Renon), interni. Progetto di noa* - network of architecture ©Alex Filz
Quali sono state le ispirazioni e le idee che hanno influenzato la progettazione dell’edificio?

Aeon è un'opera architettonica sul passare del tempo, sul cambiamento generazionale e sul dialogo tra passato e futuro. Creare una dialettica ambivalente fra la tradizione secolare del blocco rurale e un’espressione assolutamente moderna è stato il filo conduttore del processo di progettazione. Anche gli interni giocano con questi due cosmi polarizzanti: in tutti gli ambienti, un delicato beige – naturale, sensuale, familiare – incontra un blu mistico, che rappresenta il futuro, il mistero, l’incertezza. In mezzo c’è il presente: una demarcazione netta e incondizionata, ma anche un punto d’incontro.

Come risponde l’architettura alle caratteristiche di questo sito?

Il sito di costruzione è luogo unico nel suo genere: Aeon è immerso tra prati e boschi, con una distesa che offre una vista dallo Sciliar al Corno del Renon, fino alle Alpi Meranesi e alle Dolomiti. Per creare un’analogia spaziale con la storia – un delicato legame col passato tramite la disposizione e i dettagli delle strutture – l’intera volumetria dei nuovi edifici si rifà consapevolmente a quelli esistenti del Lobishof. Anche i colori scelti per gli interni richiamano il luogo: lo stesso progetto sorge infatti in un luogo saldamente ancorato alla terra, dove però si ha al contempo la sensazione di toccare le nuvole.

Il progetto è stato in qualche modo influenzato dalle nuove tendenze in termini di risparmio energetico, costruzione o design?

L’intero progetto vive dei suoi innumerevoli e raffinati dettagli e delle storie che riportano sempre alla famiglia e all’amore per il luogo che li ospita. Il legno utilizzato, ad esempio, proviene proprio dal loro bosco, che si estende per 50 ettari. Per le superfici visibili è stato utilizzato il larice, mentre l’abete forma i pannelli lamellari della parte strutturale delle facciate est ed ovest. Dal bosco di famiglia derivano anche i trucioli di legno utilizzati nell’impianto di riscaldamento dell’edificio. Particolare attenzione è stata posta nel trattamento delle acque: le acque reflue vengono purificate in un impianto che è stato realizzato ad hoc per l’hotel. Le acque piovane vengono invece raccolte per poter essere poi utilizzate nell’irrigazione. Viste le fresche temperature estive che la montagna bolzanina garantisce a 1.200 m di altitudine, si è deciso di non installare un impianto di condizionamento e ridurre quindi l’impatto energetico là dove la ventilazione naturale è più che sufficiente.

Quali prodotti o materiali hanno contribuito al successo della realizzazione del progetto?

Il materiale che più caratterizza l'architettura di Aeon è il legno: larice per la facciata e abete per la parte strutturale, dal proprio bosco di famiglia. Per gli interni, abbiamo selezionato con cura tessuti, legni e colori, che si incontrano e si scontrano allo stesso tempo. Si troveranno quindi materiali duri come il legno e la ceramica e morbidi come i tessuti e le corde. Tutto è meticolosamente diviso in due: una dicotomia cromatica orizzontale o verticale caratterizza tutti gli ambienti.

Intervista a cura di PPAN

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