Definiti gli interventi che interesseranno i piccoli borghi, i giardini storici e i luoghi di culto

Con il Pnrr l’Italia si modernizza e aggiorna la sua fisionomia

Fabrizio Di Ernesto, PPAN
21. luglio 2022
I giardini della Reggia di Caserta. Ph. ©Massimo Frasson via Flickr

Il finanziamento europeo risulta fondamentale per la ripartenza del nostro Paese, non a caso un recente rapporto Oice/Cer, sull’andamento del settore delle società di ingegneria e architettura, precisa che un quinto delle imprese ha acquisito contratti legati all’attuazione del piano per un valore pari a oltre il 25% del fatturato.

All’Italia sono stati concessi 191,5 miliardi di euro – di cui 70 a fondo perduto e 121 sotto forma di prestiti – nell’ambito del Pnrr, che fa parte del grande progetto europeo di ripartenza Next generation Eu, per realizzare interventi di rigenerazione urbana, efficientamento energetico, e sui luoghi della cultura.

Particolare attenzione è stata dedicata al comparto turistico-culturale, considerato un asset strategico per rilanciare l’economia italiana, al quale non a caso sono stati destinati 6 miliardi. Uno dei progetti principali sarà quello per la Biblioteca europea di informazione e cultura (Beic) di Milano – che ha visto recentemente classificarsi al primo posto del bando la cordata guidata da Onsitestudio –  che, con uno stanziamento di oltre cento milioni di euro, rientra tra i 14 interventi strategici inclusi dal governo nel piano per i Grandi attrattori culturali, del valore di 1,460 miliardi di euro. 

Per quanto riguarda gli altri fondi gestiti dal ministero della Cultura (Mic), poco meno di due miliardi – 1,8 per la precisione – sono stati destinati alla rigenerazione urbana ed all’attrattività dei piccoli borghi (760 milioni); al miglioramento dell’efficienza energetica di 274 cinema, 348 teatri e 120 musei (190 milioni totali); alla valorizzazione di 134 parchi e giardini storici (288 milioni) quasi tutti nelle regioni settentrionali; all’adeguamento sismico e messa in sicurezza di 257 luoghi di culto, torri e campanili e per il restauro di 286 chiese del patrimonio del Fondo edifici di culto del ministero dell’Interno (Fec), in questo caso è stato messo a disposizione dei beneficiari circa mezzo miliardo di euro.

Grande importanza è stata data alla rigenerazione urbana dei piccoli borghi cui il legislatore ha deciso di dividere i fondi attraverso due tronconi: Linea A e Linea B. La prima è dedicata a 21 piccoli centri, con determinate caratteristiche: massimo 300 unità immobiliari interne e penalizzate da fenomeni di spopolamento, se non già disabitate; ogni piccolo centro – selezionato, attraverso un bando, direttamente dalla propria Regione – riceverà 20 milioni cui i privati potranno poi aggiungere ulteriori finanziamenti questi già aggiudicati.

Il bando per la Linea B interessa invece 289 località, sotto i 5mila abitanti, che potranno usufruire, in totale, di 363,4 milioni di euro per la rigenerazione culturale, sociale ed economica. Tra i comuni che riceveranno gli aiuti anche alcune famose località turistiche come quella valdostana di Courmayeur, quella abruzzese di Isola del Gran Sasso e quella calabrese di Scilla all’ingresso settentrionale dello stretto di Messina.

La basilica di Santa Maria Novella a Firenze – dove i lavori interesseranno le coperture della navata centrale e di quelle laterali e delle facciate interne – il campanile di Santo Stefano a Venezia, sono invece due dei luoghi di culto più famosi ed importanti della Penisola che si gioveranno dei fondi europei.

Per quanto riguarda infine i parchi e i giardini italiani da segnalare che il Mic ha indicato fin da subito il Parco della Reggia di Caserta, una delle tante eccellenze italiane, che grazie a questi stanziamenti potrà essere valorizzata ulteriormente.

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