Appuntamento a Milano dal 21 al 26 aprile con l’industria e l’artigianato di settore

Il futuro del design? Il Salone del Mobile 2020 gioca la carta della “bellezza” e punta sulle giovani generazioni

Paola Pierotti, PPAN
17. febbraio 2020
La conferenza stampa di presentazione del Salone del Mobile 2020

Non sono né la Festa della Liberazione, né la crisi internazionale dovuta al Coronavirus (considerando che in questi giorni a Barcellona è stato annullato il Mobile World Congress) a fermare i preparativi per la 59a edizione del Salone del Mobile che si svolgerà dal 21 al 26 aprile, presso la Fiera Milano Rho.

A rischio 30mila visitatori cinesi per il Salone 2020, ma in autunno le imprese italiane dell’arredo saranno in Cina per la quinta edizione del Salone del Mobile di Shanghai. In conferenza stampa, Claudio Luti, Presidente del Salone del Mobile, ha passato in rassegna temi che sono cruciali per mantenere la posizione di leadership della Manifestazione: ricercare la bellezza, alimentare la creatività, aumentare le connessioni, fare sistema. E ha confermato il percorso etico e virtuoso intrapreso dalle imprese dell’arredamento per ricercare soluzioni il più possibile sostenibili in un contesto globale. Ha anche puntato i riflettori sulle esigenze delle nuove generazioni che, mai come ora, sono interessate al valore intrinseco di ciò che acquistano.

A sinistra Emanuele Orsini, presidente di Federlegno Arredo Eventi, a destra il presidente del Salone del Mobile Claudio Luti

Bellezza è il tema dell’anno 2020, che si va ad aggiungere nel Manifesto del Salone lanciato tre anni fa, «perché inventare, ogni anno, un design nuovo, sperimentare ogni sorta di armonia nelle forme, plasmare il materiale giusto – spiegano dal Salone – raggiungendo un alto grado di sostenibilità significa ricercare la Bellezza». Si punteranno i riflettori anche sulla centralità di Milano, sottolineata dalla presenza dello stesso sindaco Beppe Sala, e sulle nuove generazioni che aspirano a una produzione (e a una fruizione) equa, responsabile, virtuosa.

Emanuele Orsini, Presidente di Federlegno Arredo Eventi, ha sottolineato come il Salone sia una vera e propria “istituzione” e come tale ha il compito di farsi portavoce di un’idea di futuro che coniughi sviluppo, innovazione e sostenibilità, confermando che sono già molte le aziende del settore che hanno intrapreso il cammino verso un’economia circolare. «I dati lo dimostrano: il 72% investe nel reimpiego di materiali riciclabili, il 44% utilizza prodotti riciclati, il 67% investe per una gestione corretta dei prodotti a fine vita, il 49% è attento al risparmio energetico e il 37% all’utilizzo di energie rinnovabili. Ma non basta. E proprio per questo – spiega Orsini – penso sia giunto il momento di dire forte e chiaro che la sostenibilità non può camminare solo sulle gambe degli imprenditori, soprattutto se piccoli. Alla politica e alle istituzioni chiedo di non lasciare solo chi porta il Made in Italy nel mondo: servono misure fiscali incisive e tempestive affinché le imprese siano accompagnate in una riconversione che metta al centro anche la formazione. L’Europa ha investito ingenti risorse nel Green New Deal e nel 2018 ha approvato le direttive sull’economia circolare che non abbiamo ancora recepito: non possiamo permetterci di perdere simili opportunità». 

L'intervento del sindaco di Milano, Beppe Sala

Al centro dell’edizione di quest’anno le Biennali dedicate alla cucina (con 84 espositori) e alle tecnologie a essa legate FTK (Technology For the Kitchen), e ai bagni (179 espositori), oltre al consueto appuntamento con il Salone internazionale del Mobile, del Complemento d’arredo, Workplace 3.0 (1.200 espositori) e al nuovo spazio S.Project (101 espositori). Quet’ultimo è un’esposizione dedicata ai prodotti di design e alle soluzioni decorative e tecniche del progetto d’interni, le cui chiavi di lettura, oltre a trasversalità e multisettorialità, saranno visione, evoluzione, tecnologia. 

Il tema del SaloneSatellite (con 600 protagonisti under 35) sarà Designing for Our Future Selves / Progettare per i nostri domani che inviterà a riflettere sul design che include, favorendo autonomia, comfort, movimento, usabilità, interazione e sicurezza per tutti. Una lente di ingrandimento sull’artigianato di tutto il mondo, invece, la offriranno le 27 scuole e università che parteciperanno, invitate a mostrare forme, colori, materiali, processi della cultura e del saper fare del proprio territorio. Perché proprio l’artigianato è, oggi più che mai, espressione di grande attualità, rifacendosi a una progettualità sostenibile, a chilometro zero, che valorizza materiali naturali e ricerca nuove applicazioni e funzioni per i manufatti. Prosegue – alla sua undicesima edizione – il SaloneSatellite Award, ulteriore passo per facilitare il contatto tra domanda e offerta, tra imprenditori e designer, tra creatività e produzione. Anche ai partecipanti al concorso è stato trasmesso il tema di quest’anno, ma con piena libertà di aderirvi o meno per lo sviluppo del prototipo da candidare. Il Premio viene assegnato da una Giuria internazionale di protagonisti del mondo del design – presieduta fin dalla prima edizione da Paola Antonelli (Senior Curator per l’Architettura e il Design del MoMA e curatrice della XXII Triennale di Milano) – che sceglie i 3 migliori prodotti presentati e assegna 2 menzioni speciali.

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