Al via la sesta edizione di Culturability, primo workshop per la Tresoldi Academy, concorso con Archistart

Dai centri culturali da innovare alle periferie da rigenerare, allo spazio minimo della casa, le call per i più giovani

Paola Pierotti, PPAN
28. aprile 2020
Archistart, Working from home competition

Nell’attuale fase di emergenza sanitaria generata dal Coronavirus, Fondazione Unipolis ha deciso di confermare la prevista apertura della sua call offrendo un supporto alle tante organizzazioni culturali in difficoltà, che continueranno nei prossimi mesi ad accusare gli effetti della chiusura dei propri spazi e dell’annullamento degli eventi in programma in questi mesi. 

Al via quindi la sesta edizione del bando Culturability, profondamente rinnovato negli obiettivi, nei tempi e nei destinatari. Il contest è indirizzato a centri culturali rigenerati già attivi, in cui si sviluppano processi di innovazione culturale con impatto sociale e civico, e si sperimentano nuove logiche di collaborazione con le comunità locali. Con l’edizione 2020 ci si propone di accompagnare in un percorso di crescita e consolidamento, che durerà fino al 2022, i migliori centri culturali italiani. Fra le proposte pervenute, ne saranno selezionate 15 che avranno l’opportunità di partecipare a un camp nel prossimo mese di settembre. Tra queste, quattro accederanno a un percorso di supporto che durerà fino a un anno e mezzo, attraverso tre forme di sostegno. Il budget complessivo del bando è di 600mila euro. La call chiude il 16 giugno 2020.

Rivolto ai giovani, con soli 10 posti disponibili, il workshop promosso dalla Tresoldi Academy, un progetto didattico nato per volontà di STUDIO STUDIO STUDIO di Edoardo Tresoldi e YAC Young Architects Competitions, in collaborazione con G124 e Gruppo Unipol. Si tratta di un percorso di formazione pensato per sensibilizzare i giovani alle tematiche dell’arte contemporanea, attraverso la realizzazione di installazioni site specific che possano contribuire alla valorizzazione dei territori su cui esse vanno ad innestarsi. Un ciclo di momenti formativi orientati al “saper immaginare” (concept e disegno di un’installazione artistica) e al “saper fare” (la produzione della medesima) che troveranno la loro prima applicazione a Bologna, all’interno di un complesso di proprietà del Gruppo Unipol, in un lotto compreso tra viale Aldo Moro, via Cesare Gnudi e via Stalingrado. I partecipanti avranno l'opportunità di pensare e realizzare, attraverso il dialogo con il G124 e Tresoldi, un itinerario di interventi artistici orientati a donare una nuova identità e centralità a questi luoghi. Il primo workshop, dal titolo "Periferie", sarà dedicato alle aree periferiche di Bologna e Modena, e si rivolge ad architetti, artisti, studenti di architettura o altre discipline, under 30.

Edoardo Tresoldi, foto tratta dal sito https://www.edoardotresoldi.com/

Target under 35, con scadenza il 15 giugno 2020 (e iscrizione entro l’8 giugno), per l’iniziativa “Working from Home Competition” promossa da Archistart per sperimentare visioni future sulla coesistenza tra abitare e lavoro. Si tratta di un concorso internazionale di idee che stimola la riflessione sullo smart working e sulla sostenibilità del lavorare all’interno della propria abitazione. «Questa strana e inusuale situazione – raccontano i promotori – non offre garanzie sulla sua prevedibile durata, e ci impone un’incognita temporale scandita da continue e talvolta radicali revisioni di programma, a tutti i livelli, compreso uno dei mondi che più ci interessano da vicino: quello del lavoro (in generale), e quello “smart” in particolare. Lo smart working ha registrato un’impennata improvvisa, venendo incontro all’urgenza imposta dal Coronavirus. Ma si può dire davvero “smart”? Le nostre case sono adattabili a questo uso?». Il concorso richiede la progettazione di un appartamento di riferimento, abitato da una giovane coppia che alla fine della pandemia decide di utilizzare l’home working con maggior frequenza.

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