Foto © Paolo Lettieri
Foto © UPA
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Abu Dhabi Ladies Club

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Indirizzo
15th Street , Abu Dhabi, United Arab Emirates
Anno
2018
Costo
1M - 100M
Piani
1-5 Piani
Cliente
Abu Dhabi Ladies Club, Abu Dhabi Sport Council
Team
Aswan Zubaidi, Paolo Lettieri, Sahar A Yousif, Ahmed Zubaidi, Tony Owen

UPA, dopo aver progettato il Ladies Club, il prestigioso e lussuoso complesso per sole donne appena completato, è stato incaricato dell’espansione della Club House.

Nella splendida cornice di Abu Dhabi, affacciato su una laguna nel mare cristallino del Golfo Persico, è stato costruito il primo club dedicato a sole donne dove fitness, benessere, lusso e comfort portano la firma di Urbanism Planning Architecture, studio di architettura internazionale con sedi a Milano ed Abu Dhabi. L’architetto italiano Paolo Lettieri è il principale architetto dello studio e co-fondatore di questo assieme all’architetto iracheno Aswan Ibrahim Zubaidi.

Questa elegante e lussuosa struttura rappresenta un’oasi di sport, benessere e relax tutto al femminile, ma soprattutto, ci parla di una cultura, quella araba, che vede le donne, per tradizione e religione, separate dagli uomini per molte attività sociali. E’ risaputo che nella società mediorientale la vita di uomini e donne può essere scissa e distinta: tutte le ville di una certa importanza hanno due soggiorni, uno per gli uomini e l’altro per le donne; le scuole sono separate, i ristoranti hanno aree per sole donne, così come anche le sale di attesa nei luoghi pubblici.

Se nella vita quotidiana la separazione tra i sessi potrebbe rappresentare forse per alcuni occhi occidentali un’esclusione delle donne, nella realtà il Ladies Club diventa luogo privilegiato per eccellenza delle donne. Un club dove le donne possono sperimentare, nella completa privacy e riservatezza, tutti i piaceri del fitness e della cura del corpo, del lusso e del relax.

Il progetto nasce nel 2008 con i primi schizzi del concept dell’architetto Paolo Lettieri, che oltre del progetto della Club House, si è occupato del Master Plan e della progettazione di numerose aree interne e degli esterni. Le linee curve generatrici della pianta danno via ai setti curvi inclinati delle facciate. L’idea di creare spazio fluidi e sensuali da setti curvi affiancati e divergenti deriva dalle sensazioni spaziali scoperte visitando le sculture di Richard Serra.

L’architettura moderna e organica della Club House (il main building è di 12.000 metri quadri circa) richiama in pianta le forme floreali: la richiesta della committenza era quella di avere un edificio unico, fortemente iconico e che avesse forme sinuose e mai rigide. Le forme sinuose hanno generato spazi fluidi e inusuali che rendono questa architettura fortemente caratterizzata e unica. La pianta di matrice floreale abbraccia un spazio centrale semi coperto chiamato Festival Space che ospita la piscina esterna e la zona solarium prospiciente un parco e una spiaggia privati.
Il rivestimento dell’edificio è in pietra, la struttura principale in cemento armato, mentre le due coperture in tela dell’ingresso e del festival space sono in tralicci metallici. I pavimenti delle aree di pregio sono in marmo di Carrara Calacatta e in marmo emperador Dark.

La Club House comprende un ristorante, una caffetteria, un'area lounge e un'area fitness, delle aree VIP fitness e lounge, una palestra, una piscina indoor semi olimpionica e una piscina per l'acquagym con le pareti in vetro. Sono presenti anche una zona relax con idromassaggi, un asilo, alcuni negozi e boutique e infine una nuova scuola di musica che sarà inaugurata a breve.

Tra i progettisti principali dell’intero complesso figurano anche l’architetto Aswan Zubaidi come responsabile del progetto e come direttore dei lavori dell’intero complesso, l’Interior Designer Sahar A. Yousif per numerose aree interne quali le aree VIP e per gli arredamenti e infine in collaborazione con UPA per la fase preliminare l’architetto australiano Tony Owen.

La Club House è stata inaugurata nel giugno 2018 e il grande successo della struttura ha portato UPA a progettare l’estensione di questa: in particolare è stato richiesto l’allungamento di uno dei petali della struttura così da poter ospitare l’estensione della sala fitness (portandola a oltre 1800 mq) e delle nuove sale gym e aerobica, per un totale di ulteriori 2.500 mq.

L'inaugurazione è prevista per il 2023.
Nell’immenso parco è inoltre in costruzione una Sport Academy per sole donne commissionata dall Abu Dhabi Sport Council sempre ad UPA: termine dei lavori previsto per il 2021. L’accademia ospiterà, tra le altre cose, una sports hall con spalti, dei campi da squash, sale per lo Judo, numerose sale per fitness e aerobica, un bowling e una parete da arrampicata indoor posizionata nell’area principale a doppia altezza connessa con la hall d'ingresso e con la caffetteria.

Il complesso ospita inoltre all’interno del suo parco anche un'area dedicata agli sport outdoor come un campo da calcio regolamentare circondato da una pista di atletica, campi da tennis, una rimessa per piccole imbarcazioni e attrezzatura per sport acquatici.

L’apertura del primo Ladies Club con al cui interno le prime facilities sportive, la sua espansione e questa nuova Sport Academy di altri 10.000 mq coincidono con un presa di coscienza dell’importanza dello sport e del movimento della società emiratina degli ultimi anni. Secondo lo Sport Council questa struttura innovativa per un paese mediorientale aiuterà a favorire lo sviluppo delle attività sportive per il mondo femminile in un paese in cui storicamente l’attività sportiva non è mai stata molto popolare. Anche ad Abu Dhabi, in un paese che per ragioni climatiche e culturali non si cammina molto e ogni spostamento è sempre stato in automobile, oramai viene pubblicizzato l'obiettivo giornaliero dei 10.000 passi.

L’intero complesso è immerso in un parco di 180.000 mq prospicente il mare: davanti alla spiaggia del Club è stata creata una apposita laguna, larga tra i 120 e i 150 metri, separata dal mare aperto con una serie di lingue di terra e di frangiflutti: nella laguna le donne sono libere di poter nuotare e prendere il sole senza l’Abaya, il caratteristico vestito coprente della regione del Golfo Persico, lontane da eventuali occhi indiscreti e da curiosi natanti.

Il Ladies Club rappresenta il meglio del made in Italy grazie alle prestigiose aziende italiane che hanno contribuito alla sua realizzazione con l’eccellenza dei loro prodotti. Sanitari e finiture sono stati affidati a: Nobili per i rubinetti, Mirage per le piastrelle, i sanitari di Azzurra Ceramiche. Le luci portano la firma di Guzzini, Targetti e Lamp. Gli arredi sono stati curati da Meritalia, DV home collection, MB sedie. I pavimenti delle sale di rappresentanza sono in marmo di Carrara.

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