CASA ECS, Residenza per artista

Scicli
Prospetto sud
Foto © Filippo Poli
Vista aerea
Foto © Giancarlo Tinè
Concept + prospetto sud
Disegno © Giancarlo Tinè
Vista aerea
Foto © Giancarlo Tinè
Cavedio
Foto © Filippo Poli
Progetto paesaggistico
Foto aerea
Foto © Giancarlo Tinè
Esterno
Foto © Giancarlo Tinè
Prospetto sud
Foto © Filippo Poli
Pianta
Interni
Foto © Filippo Poli
Interni
Foto © Filippo Poli
Interni
Foto © Filippo Poli
Sezione + interni
Foto © Filippo Poli
Sezione + cavedi
Foto © Filippo Poli
Cavedi
Foto © Filippo Poli
Esterni
Foto © Filippo Poli
Veranda esterna e piscina
Foto © Filippo Poli
Architetti
Giuseppe Gurrieri
Anno
2017
Costo
100K - 1M
Piani
1-5 Piani
Cliente
Privato
Team
Coordinatore del Progetto: Arch. Giulia Filetti, Collaboratori: Arch. Alessandro Bontà Arch. Fabrizio Camiilieri arch. Valentina Occhipinti
Strutture
Ing. Alessandro Infantino, Ing. Giancarlo Dimartino
Paesaggisti
BB Architettura del Paesaggio
Impianti
ENGINEERING PROJECT S.R.L
Impresa di Costruzioni
I.ME.CO di Tringali Antonino
Opere a verde
Officine Restauro Srl
Piscina
Med. Pool's

Casa ECS, con annesso laboratorio per artista, è una residenza costruita nel comune di Scicli in una porzione di territorio ad elevato interesse paesistico-ambientale, a distanza di pochi chilometri dalla costa. In quest’area, il terreno segue il suo declivio naturale verso il mare: una sequenza di terrazzamenti, contenuti da muri a secco e coltivati ad ulivi e carrubi, sfuma all’orizzonte.
Il progetto di nuova edificazione si pone l’obiettivo di conseguire un innesto calibrato ed essenziale nel paesaggio. La realizzazione dell’edificio misura un basso impatto ambientale, sia da un punto di vista puramente visivo e dell’inserimento paesaggistico sia per quanto riguarda le prestazioni energetiche.
L’idea-guida di fondo del progetto verte sulla costruzione di un muro di contenimento, rivestito in pietra, come elemento di un ulteriore terrazzamento, che si accorda ad un salto di quota del terreno per permettere l’incastro della struttura nell’ambiente, perseguendo la linea di un’addizione coerente al piano di campagna e alla storicità del paesaggio a coltivi.
Tale muro è il nodo caratterizzante del progetto: contiene le scale che raccordano i due livelli del terreno e diviene il prospetto principale della residenza che, per effetto anche della copertura a tetto-giardino, si integra nel contesto. La stessa logica d’attenzione alla sedimentazione storica nel paesaggio costruito governa la scelta di ricavare due cortili sul lato nord che nascono per sottrazione di una porzione del terreno.
In pianta, gli spazi della casa si organizzano assumendo la regolarità geometrica e l’equivalenza delle prospettive d’affaccio quali principi direttori: l’ambiente soggiorno-cucina e la parte adibita a laboratorio si affacciano tramite due ampie bucature sui cortili a nord e verso il mare a sud. Questa scelta progettuale dà la percezione che il paesaggio attraversi lo spazio interno della casa.
Scelte progettuali finalizzate a garantire un elevato rendimento termico combinate all'uso di fonti energetiche rinnovabili hanno aumentato l'efficienza energetica dell'edificio, rendendola una struttura eco-sostenibile.

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