Effetti della globalizzazione. Ricadute sul settore e sui suoi appuntamenti

Tutto congelato. Dalla Biennale al Salone del mobile, la lista degli eventi posticipati

Paola Pierotti, PPAN
17. marzo 2020
Nuove date per la Biennale Architettura 2020

Nell’estate del 2018 è crollato il ponte Morandi a Genova e pochi mesi dopo, in ottobre, il Nord Est Italia è stato colpito dalla grande tempesta Vaia con piogge intense, a cui si è unito un fortissimo vento caldo di scirocco che, soffiando tra i 100 e i 200 km/h per diverse ore, ha provocato lo schianto di milioni di alberi con la conseguente distruzione di decine di migliaia di ettari di foreste alpine. 

Nell’autunno di quest’anno è stato il turno dell’acqua granda di Venezia: toccati i 187 centimetri, la seconda di sempre, inferiore solo a quella del 1966. E ora l’emergenza Covid-19, urgenza nazionale con forti criticità per la Regione Lombardia. Prima ancora erano stati i terremoti del 2012 e del 2016 a mettere in ginocchio l’Emilia-Romagna e tutto il Centro Italia. Anni tormentati per il nostro Paese e le ragioni sono legate al cambiamento climatico, al rapporto tra uomo e natura, oppure al (mancato) intervento dell’uomo, e ora anche a un’epidemia che si è rapidamente diffusa grazie alla globalizzazione, con gravi ricadute sulla salute a livello mondiale.

Mipim a Cannes

Il settore delle costruzioni si stava lentamente riprendendo dopo una decina d’anni di stagnazione, ed è legittimo immaginare che la tempesta Covid-19 porterà con sé pesanti ripercussioni sulla comunità e nel mercato. Gli effetti immediati si misurano con lo stop o il posticipo (spesso a data da destinarsi) degli eventi.

A pochi giorni di distanza dalla presentazione della Biennale 2020 curata da Hashim Sarkis, già tenutasi in piena emergenza Coronavirus — con il curatore e i giornalisti in streaming —, l’annuncio che la Mostra sarà spostata in autunno: a Venezia (Giardini e Arsenale) da sabato 29 agosto (preapertura giovedì 27 e venerdì 28 agosto) fino a domenica 29 novembre, anziché dal 23 maggio al 29 novembre, come in precedenza annunciato. Posticipato anche il Salone del Mobile di Milano per ora in agenda da martedì 16 giugno a domenica 21 giugno. 

A Cannes è saltato l’appuntamento con il Mipim, il salone del real estate, per ora in calendario dal 2 al 5 giugno 2020, invece del consueto appuntamento a metà marzo. In Italia il Salone del Libro di Torino, la più importante fiera dell’editoria italiana, è stato rimandato a causa del coronavirus a data da destinarsi: avrebbe dovuto svolgersi nel capoluogo piemontese dal 14 al 18 maggio. Per restare sulle fiere di settore anche il Samoter, il salone internazionale delle macchine per costruzioni che si tiene a Verona, previsto a marzo, slittato poi a maggio, è stato ulteriormente rimandato in autunno. 

Anche il Salone del Mobile è stato rinviato

Si discute sul rischio Tokyo 2020, ma si traguarda Dubai 2020, e intanto a casa nostra, proprio a causa della situazione di emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese, sono stati bloccati i progetti culturali di Parma Capitale Italiana della Cultura. «Ad oggi, come disposto dai provvedimenti adottati, tutte le attività culturali – spiegano dal Comitato per Parma2020 – sono sospese fino al 3 aprile e alcune di esse sono state purtroppo cancellate». Ma per non disperdere il grande sforzo compiuto e l’inestimabile patrimonio di eventi messi in cantiere da decine e decine di soggetti che questo grande progetto aveva evocato, si sta tentando l’impossibile per riprogrammare il maggior numero di attività nella seconda metà dell’anno o, in molti casi l’anno prossimo. 

Progetto in primo piano

Hashimoto Yukio Design Studio Inc.

Café Suzuki

Altri articoli in questa categoria