Ricette d’architettura. Power lunch, talk e diretta social dal fuorisalone 2019

Il real estate si rafforza nel dialogo con progettisti, studi legali e mondo della comunicazione

Paola Pierotti, PPAN
24. aprile 2019
I partecipanti al talk, foto di PPAN

«Architettura come mediatore ambientale. Non solo per i singoli edifici, ma nella città. È forse questa – secondo l’architetto Cino Zucchi – la sua missione principale: la capacità di generare un micro-clima che considera la temperatura dell’aria piuttosto che le radiazioni e l’illuminazione del sole». 

Progetti che danno vita a paesaggi interni di protezione, ma anche paesaggi dello scambio dove le singole discipline dialogano per creare il miglior ambiente umano possibile, quello che le persone desiderano.

Contaminazione di specialismi, mettendo al centro le persone e il comfort. Intorno a questi temi si articola il dibattito tra gli operatori dell’immobiliare che, nel confronto con i progettisti, gli studi legali e il mondo della comunicazione, studiano nuovi modelli di sviluppo, con ricadute dirette sul business e sull’evoluzione della cultura del progetto. «Per uno sviluppatore del real estate, comfort significa qualità della vita delle persone, essenza di una smart city o meglio di una happy city – conferma Attilio Di Cunto, AD di Euromilano – valore su cui si può spendere il made in Italy con attenzione al capitale umano, alla pianificazione urbanistica, all’architettura e al paesaggio».

Stefania Brentaroli, Viessmann, e Simone Gobbo, demogo. Foto di PPAN

In occasione del fuorisalone 2019, la piattaforma Italian Architects ha partecipato all’iniziativa ideata da PPAN, insieme anche a L’Ingegnere italiano (la rivista del Consiglio Nazionale degli Ingegneri), creando un format inedito promosso da operatori della comunicazione specialistica, e invitando rappresentanti della filiera del mondo delle costruzioni. In un incontro ludico e di scambio, che ha previsto anche un power lunch con due chef all’opera in due ristoranti veneti (TerrAcqua di Borghetto di Valeggio sul Mincio e Basilico Tredici di Treviso), hanno partecipato tra gli altri gli architetti Michele Rossi dello studio Park Associati e Francesco Fresa dello studio Piuarch; per il mondo della manifattura protagoniste anche le aziende Bodino e X Lam Dolomiti, tra gli studi legali la partecipazione di Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP. L'appuntamento è stato realizzato anche con il supporto di Arch Academy e di AIM (Associazione Interessi Metropolitani)

Se la committenza e la domanda sono il nodo cruciale per garantire e tutelare la qualità dei progetti e processi, nel tempo, si punta sull’incontro con i professionisti che possono dare valore aggiunto alle iniziative di sviluppo. Strutturando processi capaci di dar forma all’idea nelle sue varie declinazioni e di trasformarla in un’operazione reale, sotto i profili architettonici e ingegneristici come anche dal punto di vista finanziario e commerciale.

Gli ospiti di Ricette d'architettura, foto di PPAN

Da qui l’idea di sfruttare l’onda della design week per creare un’occasione di networking. Spazio alle idee in un centro yoga (CityZEN di Milano), grazie alla partecipazione di un main partner come Urban BIO, committente della Cross Lam Tower di Jesolo, progettata dallo studio Demogo, 14 piani fuori terra per 28 unità residenziali, tutta in legno, la più alta in Europa con questa tecnologia costruttiva e questa destinazione funzionale. Main sponsor dell’iniziativa il gruppo Viessmann impegnato nell’allargare le sue relazioni con progettisti e potenziali partner e con un ruolo attivo nella costruzione di smart cities. «Lavorare come unici attori non porta a risultati soddisfacenti – commenta Stefania Brentaroli, responsabile marketing & accademia di Viessmann – tecnologie e utilizzatori devono essere messi in rete, solo così si possono avere benefici per la committenza e per la filiera che ne è collegata». Tra i temi in fase di sviluppo da parte dell’azienda veronese anche quello della mobilità elettrica, che lega l’architettura con la città, con particolare attenzione alle strutture ricettive, nell’obiettivo di fare del sistema-edificio (con i suoi impianti) un elemento per la produzione di energia, con ricadute dirette sull’ambiente naturale e urbano.

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