Gli operatori dell’immobiliare delineano le tendenze al Forum di Scenari Immobiliari

Dalle residenze in affitto, alla logistica, agli stadi. Le tendenze dall’osservatorio real estate

Paola Pierotti, PPAN
16. settembre 2019
Uniqlo, piazza Cordusio, Milano. Foto di Park Associati

Dalle aree interne a rischio spopolamento, con modelli di business da reinventare e borghi che hanno saputo rinascere anche con attenzione alla produzione e all’ambiente, alle città d’arte dove la globalizzazione e la riduzione dei costi di trasporto agevolano lo sviluppo di flussi turistici sostituendo nelle aree centrali le funzioni residenziali con nuove forme di ospitalità e di consumo. 

Dalle città universitarie con una forte pressione di domanda residenziale di tipo studentesco, alla più generica domanda abitativa temporanea con soluzioni per l’affitto. È ampio lo spettro delle tematiche sotto i riflettori del mondo immobiliare che come ogni anno si è dato appuntamento a Santa Margherita Ligure per il 27esimo forum di Scenari Immobiliari.

Protagonista il real estate, ma tra i presenti anche diversi rappresentanti del mondo dell’architettura e dell’ingegneria, da Carlo Ratti a Lombardini22, da Onsitestudio a Joseph di Pasquale e Ati Project, da Starching a Recchi Engineering. Attenzione rivolta al mercato in rapida e continua evoluzione, ascoltando esperti internazionali, sindaci e rappresentanti di PA, operatori della filiera dell’immobiliare. Tra loro tante donne, in linea con il tema dell’anno, WCity, ispirato ad uno dei goal dedicato alla sostenibilità e alla parità di genere nello specifico. 

Guardando al 2020, per Hines rimane centrale l’attenzione su Milano, sul tema residenziale e dell’affitto nello specifico. «È una questione di domanda e offerta – ha precisato Mario Abbadessa, Hines – i business district modello Porta Nuova e Citylife secondo noi hanno coperto un gap, per il prossimo futuro bisogna occuparsi di valorizzazione del patrimonio esistente, soprattutto per uffici o retail». Sul tema, Hines ha portato a segno in questi giorni in piazza Cordusio l’operazione con Uniqlo, che a Milano ha aperto lo store più grande d’Europa (progetto Park Associati) avendo cercato per 6-7 anni la location adatta. 

Il 27esimo forum. Foto di scenari-immobiliari.it

Alta l’attenzione sui temi della rigenerazione urbana da parte di operatori come Covivio che si è anche aggiudicato uno degli ultimi progetti Reinventing Cities oltre ad essere uno dei protagonisti della valorizzazione dell’area Ripamonti con Symbiosis. «Abbiamo voglia di fare ed è necessario che il contesto ci consenta di esprimere la nostra potenza di fuoco» ha commentato Alexei Dal Pastro, Covivio, con riferimento alle autorizzazioni e alle tempistiche delle pratiche. 

Sul tema degli stadi ha aperto un capitolo Johnson Controls che a Santa Margherita Ligure ha presentato il Terzo Osservatorio sulla sostenibilità e sulla sicurezza, dedicato al tema nello specifico. «Per aumentare la competitività e l’appeal delle squadre italiane appartenenti alle categorie di serie A, B e C, sarà necessario nei prossimi dieci anni un investimento complessivo di circa 2,5 miliardi nella riqualificazione degli impianti sportivi. Quest’opera – commentano i promotori – potrà creare effetti positivi sull’economia generale quantificabili in circa 9 miliardi di euro e circa 2.600 posti di lavoro».

Non trascurabile il settore della logistica che secondo l’osservatorio di Prologis gode di un periodo felice grazie alla conversione di immobili commerciali e alla crescita dell’e-commerce dove il tema della gestione dei resi e dell’organizzazione di nuovi tipi di magazzini sta portando allo sviluppo di iniziative sempre più evolute che tengono insieme progettazione e digitalizzazione per dare vita ad immobili intelligenti e ad altissime prestazioni. 

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