Iniziativa Savills Investment Management con Hines come developer manager

Cordusio a Milano, il nuovo building retail uffici firmato da Barreca & La Varra

Paola Pierotti, PPAN
22. ottobre 2019
Via Cantù - via Orefici, foto di studio Barreca & La Varra

Lo studio Barreca & La Varra ha consegnato a Milano il complesso di edifici di via Cantù – via Orefici, rigenerato per conto di Savills Investment Management con Hines come developer manager. Si tratta di un progetto di riqualificazione che riguarda un tassello del grande disegno ottocentesco di piazza Cordusio, luogo intermedio tra il Duomo e il castello Sforzesco, destinato alle funzioni della City milanese (la Borsa, le principali sedi bancarie, la posta centrale). 

Una seconda vita per l’immobile destinato ora a retail e uffici, al piano terra sono presenti gli store dei brand Levi's, Tommy Hilfiger e Under Armour.

Piazza Cordusio, se pure in modo meno fragoroso di alcune altre vicende urbane recenti – l’Expo, piazza Gae Aulenti a Porta Nuova e Citylife – è il segnale all’interno del centro di un radicale cambiamento nella città di Milano. Tra gli altri protagonisti anche Starbucks e più recentemente Uniqlo, il primo in Italia con il negozio più grande d’Europa in un edificio firmato da Park Associati. 

Ecco che la Cordusio del futuro sarà il luogo dove alcuni grandi brand (dalla moda alla ristorazione) e alcune rilevanti sedi terziarie si andranno a collocare, garantendo una continuità nel tessuto commerciale del centro che, in passato, proprio nell’“ovale” di Cordusio, andava a interrompersi. L’intervento sul complesso di via Cantù – via Orefici si inscrive in questo scenario. «Il progetto di riqualificazione – spiegano gli architetti milanesi - ha previsto interventi circoscritti, mirati a migliorare la vivibilità e la funzionalità dei due edifici, senza stravolgerne l’identità. Gli immobili sono stati negli anni già più volte oggetto di intervento, e il nostro atteggiamento progettuale ha voluto adottare i principi di trasparenza e rigore per questa ulteriore riscrittura. Il più grande dei due edifici è a corte, è collegato al secondo edificio, affacciato su via Orefici tramite un passaggio coperto al secondo piano. La via pubblica pedonale, interna al complesso, li separa, e su di essa si affacciano gli accessi principali».

Via Cantù - via Orefici, foto di studio Barreca & La Varra

La corte è il cuore del progetto, “occasione per un innesto contemporaneo double-face, creando un ambiente a doppia altezza – raccontano - con una copertura in acciaio e vetro volumetricamente complessa: la nuova copertura è trasparente e lascia passare la luce al piano terra commerciale, ma è specchiata verso i piani superiori destinati a uffici, in modo da moltiplicare e riflettere le facciate storiche che vi affacciano”. Il rivestimento del piano terra in pannelli metallici dorati crea uno scrigno inatteso, che è solo possibile intravedere dell’esterno. Gli allineamenti degli elementi strutturali sono stati ripresi dal passo delle aperture, già coordinati nell’esistente con il disegno della pavimentazione della corte; i terminali impiantistici sono integrati in un disegno sobrio e minimale.

La riqualificazione e valorizzazione del quinto piano ha portato all’apertura di una nuova balconata vetrata che affaccia sulla corte, ritagliata nella falda del tetto e aperta verso il cielo. I collegamenti verticali invece valorizzano la ricchezza delle scale nobili nel rispetto dei materiali esistenti, oltre a gestire architettonicamente la presenza di nuovi volumi tecnici in copertura con rivestimenti, dove il prolungamento dell’ascensore esistente conduce ad una nuova “piazza alta”, una terrazza per eventi.

Progetto in primo piano

mvm+starke

Haus am See 2

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