Aggiudicato in tempi record il concorso promosso dal Comune con l’Ordine degli Architetti e il CNAPPC

A Genova Boeri-Metrogramma-Inside Outside firmano il cerchio rosso sotto il Ponte di Piano

Paola Pierotti, PPAN
22. ottobre 2019
Il Riverfront, il Cerchio Rosso e la Torre del Vento (render di The Big Picture, per cortesia di SBA)

“Un cerchio di acciaio, rosso. Un anello che abbraccia – passando sotto il nuovo Ponte – un territorio di ferro, acqua, cemento e asfalto. Memoria di una potente tradizione di altoforni, gru, carroponti, il cerchio corre attorno ai luoghi più vicini alla tragedia del 14 agosto 2018, li abbraccia senza separarli dal loro contesto, ma anzi legandoli tra loro, salda tra loro le parti separate con un percorso ciclo/pedonale e distribuisce l’energia rinnovabile prodotta dai collettori solari – termici e fotovoltaici – presenti sui tetti degli edifici, dalla Torre del Vento e dalle pavimentazioni piezometriche (che contribuiscono simbolicamente al bilancio energetico) convertendo in energia i flussi che percorrono il nuovo Ponte e il Cerchio”. 

Stefano Boeri, capogruppo del team che ha vinto il concorso promosso dal Comune di Genova anche con la partecipazione del CNAPPC (che ha investito una somma di 100mila euro per la sua fattibilità), sintetizza così i punti cardine secondo i quali il progetto si struttura.

Vista aerea dell’area di progetto (render di The Big Picture, per cortesia di SBA)

Un sistema di parchi dalle diverse ecologie, infrastrutture per una mobilità sostenibile ed edifici intelligenti per la ricerca e la produzione, con l’obiettivo di capovolgere l’immagine attuale della valle del Polcevera, da luogo complesso e tragicamente disastrato a territorio dell’innovazione sostenibile per il rilancio di Genova stessa. Questo il concept del team composto da Stefano Boeri Architetti, Metrogramma, Inside Outside con Mobility in Chain, Transsolar, Tempo Riuso, H&A Associati, Laura Gatti, Luca Vitone, Secondo Antonio Accotto, che firmerà il masterplan di Rigenerazione del “Quadrante Val Polcevera” e del nuovo parco urbano, denominato “Il Parco del Ponte”.

Come da disciplinare di gara, dopo la verifica di tutti i requisiti, si è proceduto all’aggiudicazione definitiva e si è aperta la fase di informazione e partecipazione con associazioni di volontariato e di categoria, stakeholder e tutti coloro che vorranno esporre perplessità, fornire consigli, idee, esprimere desiderata per la stesura finale del Progetto Urbano di rigenerazione. Al termine di questa fase di informazione e partecipazione inizierà la progettazione preliminare, a cui seguirà quella definitiva ed esecutiva. La consegna del progetto esecutivo è prevista per la fine di febbraio del prossimo anno.

Il Riverfront e la Green Factory (render di Renovatio design, per cortesia di Metrogramma)

A seguito del crollo del Ponte Morandi, il Comune aveva deciso di intraprendere un processo di rigenerazione urbana non soltanto per ricostruire il manufatto distrutto, ma per riqualificare la parte di città colpita dall’evento. Si è scelto lo strumento del concorso e hanno partecipato attivamente sia l’Ordine degli Architetti di Genova che il Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC).

Sono state 31 le proposte ideative pervenute, 6 i finalisti – scelti nel giugno di quest’anno – chiamati a produrre un approfondimento con planimetrie, foto aeree, render, sviluppi progettuali, illustrazione tecnica e relazione economica. In giuria: Franco Zagari (Presidente) con Alessandra Oppio, Carlo Calderan, Manuel Ruisanchez e Benedetto Camerana.

«A questo punto i progettisti ascolteranno operatori, associazioni, comitati e tutti coloro che si aspettano di vedere ricrescere intelligentemente questa parte di città. Sarà un compito difficile per i progettisti riuscire ad integrare le varie esigenze economiche, ambientali e sociali. Siamo sicuri – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci - che insieme riusciremo a raggiungere un grande risultato di livello internazionale. Grandi aziende, fondazioni e associazioni di categoria hanno già dimostrato grande interesse per il futuro del Parco del Ponte anch’esse fiduciose nella rinascita della valle. Ringraziamo per il supporto ERG, MSC, PSA, Compagnia di San Paolo, Ordine degli Architetti Nazionale, Ordine degli Architetti Genova, YCI».

Il Nuovo Mercato del Quartiere (render di Renovatio design, per cortesia di Metrogramma)

Giuseppe Cappochin, Presidente del CNAPPC, che aveva partecipato al lancio del concorso in occasione dell’ultimo Salone del Mobile a Milano, ha presenziato anche in occasione dell’annuncio del vincitore plaudendo alla scelta di aver creduto in un «concorso aperto con requisiti ex post, in due gradi, rapido, che riconosce un compenso a tutti gli ammessi al secondo grado (sei) e l’affidamento al vincitore degli altri livelli della progettazione. Il Consiglio Nazionale ha investito in questo concorso con l’obiettivo di farne un modello ed una via innovativa, nel nostro Paese, per la progettazione di opere pubbliche di architettura e di rigenerazione urbana in quanto garantisce qualità, trasparenza, legalità, tempi brevi e certi». Il 25 ottobre nella prestigiosa sede dell’UNESCO a Parigi questo progetto sarà tra le quattro best practices internazionali selezionate congiuntamente dall’Unione Internazionale Architetti (UIA) e dal Consiglio Architetti d’Europa (CAE).

Parco del Polcevera, lato est: Parco dello Sport e “Genova Nel Bosco” (render di The Big Picture, per cortesia di SBA)

Spazio anche all’arte. Nel cuore del Parco del Polcevera, verrà realizzata Genova nel bosco: un’installazione con 43 alberi, concepita dall’artista Luca Vitone, dedicata alla memoria di un ponte crollato e al ricordo del suo collasso improvviso, del dolore e delle debolezze degli uomini ma, allo stesso tempo, simbolo dell’indomita forza di una città. «Ogni albero sarà dedicato a un personaggio ligure di ogni epoca dell’ambito culturale, da Montale a Pivano, da Germi a Villaggio, da Strozzi a Scanavino, da Alberti al Coppedé. Personalità nate nella regione o che nella regione hanno trovato linfa per la propria crescita, figure che con la propria immaginazione hanno contribuito a esportare nel mondo l’immagine di Genova e della Liguria. Ogni nome dell’autore sarà celato dal suo anagramma che darà il titolo alla pianta e sarà cura del visitatore, come in ogni gioco enigmistico, scoprire la persona a cui l’albero è dedicato. La curiosità del visitatore sarà soddisfatta anche da delle schede botanico‐simbolico ‐biografiche che per ogni albero/autore ne racconterà affinità, accostamenti e relazioni. Queste informazioni, con la relativa soluzione dell’anagramma, saranno disponibili con un’applicazione pensata apposta per il progetto. Parallelamente si vuole allestire una biblioteca dedicata a volumi di botanica e degli o sugli autori protagonisti del Bosco» specifica l’artista Luca Vitone.

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