Docks di Marsiglia

France

Filosofia
Conformismo, prevaricazione formale e distacco dalla realtà sono le caratteristiche dell'architettura contemporanea. Insieme al senso di colpa nei confronti della forma e della bellezza. La meraviglia, lo stupore sono gli elementi propri della poetica italiana ed europea. La creazione di meraviglia e di stupore da parte dell'architettura non ha niente a che fare con la ricerca di consenso e di spettacolarità del contemporaneo. Più esattamente la creazione di meraviglia è lo strumento per raggiungere la conoscenza del reale. Ecco lo scopo. Ritornare a vedere la realtà. E, per quanto la realtà del territorio, delle città, degli uomini sia difficile e dolorosa, il dovere dell'architettura è di non rinunciare a immaginare un futuro. Migliore. Anche romanticamente. La negazione del reale, l'atteggiamento che da blasè diviene cinico, proprio dell'architettura contemporanea, dev'essere sconfitto. Questa battaglia, etica e culturale, sarà combattuta attraverso un'architettura che sia invenzione specifica, che nasca, con libertà, dal contesto e dalla storia. Il suo linguaggio è libero e contemporaneo. C'è una cosa che dobbiamo ammettere: non si può avere un'altra infanzia oltre a quella che si è vissuta. La nostra generazione di architetti ha negli occhi il dolore della violenza sul territorio e del suo oblio. Non può credere che lo sviluppo coincida con il progresso. Può però credere che l'unica identità possibile sia quella plurale che caratterizza il nostro continente, dove non è mai stata immaginabile un'uniformità di linguaggio. Questo è il ruolo dell'Europa nella modernità e nella contemporaneità: il lavoro sull'identità plurima, capace d'invenzione nello specifico attraverso edifici che siano macchine della percezione, che usino lo stupore e la meraviglia come strumenti di conoscenza.

 

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Sede
Genova
Website
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