Maneggio e case, cantiere in via di completamento in provincia di Verona

Architettura in paglia, 100% green, con lo Studio Albori

Paola Pierotti, PPAN
17. mars 2020
Maneggio a Marciaga, Costermano del Garda (Vr). © Studio Albori

Architettura in paglia, nella frazione di Marciaga, a Costermano del Garda. Siamo in provincia di Verona e lo Studio Albori, poco meno di 30 anni di attività professionale, continua la sua ricerca guardando al futuro e scommettendo sugli elementi naturali e sul riuso dei materiali della tradizione. 

«La tecnica della costruzione in paglia è magnifica. La paglia – racconta l’architetto Giacomo Borella, uno dei soci fondatori dello studio – è un prodotto di scarto della coltivazione dei cereali, quindi significa fare architettura con gli scarti. È un materiale che sfugge al monopolio dell'industria, è un prodotto in qualche modo de-industrializzato: non viene prodotto in uno stabilimento o in un capannone, ma in mezzo a un campo, chi te lo vende non è un produttore di paglia, ma uno che fa un altro mestiere, è un contadino. Proprio per questo, ha delle dinamiche di approvvigionamento che tendono spontaneamente ad essere corte: non fai arrivare le balle di paglia dalla Germania o dalla Cina, ma ti conviene prenderle nel posto più vicino. Un altro aspetto stupendo è che questa tecnica è stata inventata, e viene trasmessa e appresa, fuori dalle normali sedi produttive, professionali e universitarie: ha una storia e una vita che è eminentemente alternativa ad esse, e quindi sfugge in gran parte alle loro logiche, molto spesso mefitiche». 

Maneggio a Marciaga, Costermano del Garda (Vr). © Studio Albori

Così l’architetto Borella racconta le valenze di un progetto in cantiere dallo scorso anno che si sta chiudendo per conto di un privato, poco lontano dal Lago di Garda. Si tratta di un piccolo edificio per il maneggio, accanto alla casa dei proprietari, e con altre due case con stanze per le vacanze. «Una costruzione in legno di larice e abete del Trentino, con balle di paglia – spiega l’architetto – fondazioni in gabbioni di pietrame, intonaci interni in argilla, serramenti esterni ed interni di recupero, tetti verdi». Una sfida quella del piccolo studio milanese, 3 soci e una collaboratrice, che va ad arricchire un portfolio di esperienze inedite, lontane dai riflettori ma cariche di contenuto e ricerca. Per i professionisti l’attitudine alla sostenibilità è diventata progetto e poi cantiere. Una via originale e attenta a fare delle reali architetture green, senza bisogno di un certificato per dimostrarlo. 

Maneggio a Marciaga, Costermano del Garda (Vr). © Studio Albori

Conosciuto per gli innesti contemporanei anche di piccole dimensioni, dai sopralzi alle ville pensili, oggi lo studio, oltre al cantiere di Costermano, sta realizzando un’altra casa in paglia a Laveno sul Lago Maggiore. Studio Albori ha completato pochi anni fa una casa solare a Vens, in Valle d’Aosta e ha firmato il progetto per un nuovo intervento che prevede il recupero degli elementi delle istallazioni temporanee dell’Hangar Bicocca. Nel 2015 lo studio è stato invitato a Chicago per costruire un’architettura temporanea nell’ambito della Chicago Architecture Biennal: ha riusato dei materiali di seconda mano e, una volta terminata la mostra, questi componenti edilizi sono stati smontati e riportati in magazzino pronti per una terza vita. Il sogno dello studio: riutilizzare il più possibile i materiali, con una progettazione attenta al ciclo di vita delle sue componenti. 

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