Riqualificazione in 5 mesi per cambiare look all’immobile nato come un convento

Venezia, interior design THDP per l’Indigo Hotel di Sant’Elena

Paola Pierotti, PPAN
16. Dezember 2019
La King suite

Langham Hospitality Group ha affidato a Matteo Thun la progettazione di un nuovo hotel a Venezia, il Murano Luxury Resort, acquistato da Palladium Italia e Serenissima Partecipazioni. Si tratta della riconversione di un’antica vetreria in un 5 stelle con 140 camere. Studio Marco Piva consegnerà nel 2020 la riqualificazione di Palazzo Nani, a due passi dal Ghetto, in un Hotel Radisson Collection. Si lavora anche per la riconversione dell’ex casa di riposo Ca’ di Dio in un altro hotel di lusso. Lungo l’elenco degli innesti contemporanei nel mondo dell’hotellerie in Laguna, generalmente frutto di cambi di destinazioni d’uso.
Tra le realizzazioni più recenti si distingue l’intervento firmato da THDP dell’architetto Manuela Mannino a Sant’Elena per l’Hotel Indigo Venice che ha appena ricevuto un premio internazionale (Gold Key Award from Boutique Design Magazine - the Design Oscars, for best lobby Upper Mid-scale Hotel) per la qualità del boutique hotel immerso nel Parco delle Rimembranze. Una seconda vita per l’immobile nato come convento negli anni ’30 e riconvertito poi in struttura alberghiera. 

Un progetto di riqualificazione durato poco più di 5 mesi per rimettere sul mercato l’hotel che si distingue per una grande attenzione alla realtà storica e culturale, non solo di Venezia, ma più precisamente di Sant’Elena, vicina ai Giardini della Biennale, ad una fermata di vaporetto dal Lido e a 15 minuti a piedi da Piazza San Marco. “Personalità forte, eclettica e unica” per il nuovo hotel gestito dal gruppo HNH Hospitality che conta 12 strutture, comprese Roma e Milano, a cui si aggiungerà Verona di prossima apertura. 

Il chiostro

«L’ispirazione del restyling prende spunto dalla storia, dal forte legame tra la città considerata porta dell’ovest verso Oriente, e la cultura bizantina. Piatti e cuscini ad esempio – spiegano dall’hotel – richiamano le decorazioni e la palette di questa antica civiltà per un look eclettico. L’artigianato locale entra nel moderno interior design con lampadari soffiati in vetro che illuminano la lobby e lanterne nei toni del grigio, verde e ocra, quasi a ricreare le atmosfere di una passeggiata notturna tra le calli».

In uno dei pochi luoghi rimasti ancora autentici a Venezia, ci si immerge nella quotidianità dei residenti, in un’area costruita all’inizio del ‘900 soprattutto con case popolari. L’hotel, anche con l’avvento di IHG e del suo brand Hotel Indigo, ha mantenuto inalterate la facciata esterna dell’edificio, il porticato interno e il giardino di quello che era un tempo il chiostro del convento delle suore Mantellate.

La hall d'ingresso

Sono 75 le camere ricavate nell’hotel, di diversa tipologia. In tutte le stanze si è intervenuto su scelte che riguardano la tappezzeria, i mobili e i bagni. Per questi ultimi si è deciso per una tecnica veneziana con un mix di motivi e colori che crea un look decorativo. Si distinguono le cosiddette “camere King Suite”, arredate con tonalità fredde che richiamano il mare, ed è alla gondola che si ispira il design di queste stanze: gli arredi richiamano il nero lucido delle tipiche imbarcazioni, la testiera del letto è in velluto e nel legno si ritrova il materiale del remo utilizzato dai gondolieri. La “Duplex Suite” si sviluppa su due piani per un totale di 70 mq: dalla camera si accede ad una terrazza privata con vista. 

L’edificio si sviluppa su 5 piani e nel progetto di restyling THDP si distingue per le tonalità calde unite con elementi dorati che si ispirano alla palette dei colori bizantini e rendono le camere 

La Superior premium

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